Lo scheletro

è suddiviso in scheletro assile (il quale include cranio, colonna vertebrale e cassa toracica) e scheletro appendicolare (comprendente il cinto scapolare, il cinto pelvico e le ossa degli arti.

Lo scheletro assile

Il cranio

Il cranio è un insieme di ossa che hanno la funzione di proteggere l’encefalo. Nei neonati, queste ossa non sono ancora ben unite e per questo ci sono delle “fontanelle”, ovvero zone membranose che si chiudono verso il secondo anno di età del bambino. Le ossa craniche inoltre presentano i seni e delle zone che contengono membrana mucosa, la qual ha anche la funzione di amplificare la nostra voce.

Le ossa craniche portano lo stesso nome dei lobi cerebrali:

  • osso frontale alla sommità
  • ossa parietali formano i lati del cranio
  • osso temporale fornito di un’apertura verso l’orecchio medio
  • osso capitale a formare la base del cranio, nella zona posteriore
  • ossa sfenoide formano i lati della fronte, comunemente chiamati tempie
  • mandibola è l’unica porzione mobile del corpo
  • mascella
  • ossa zigomatiche che conferiscono le sporgenze nella zona delle guance
  • ossa nasali che formano la parte superiore del naso e lo divide in due

La colonna vertebrale

La colonna vertebrale è responsabile del sostegno del capo e del tronco e funge da ancoraggio diretto o indiretto per tutte le altre ossa dello scheletro. E’ formata da 26 vertebre:

  • 7 vertebre cervicali a formare il collo
  • 12 vertebre toraciche da cui partono le coste
  • 5 vertebre lombari
  • 5 vertebre sacrali unite a formare l’osso sacro
  • 4 o 5 ossa fuse insieme a formare il coccige

La gabbia toracica

La gabbia toracica è formata dalle coste, le cartilagini costali e lo sterno e serve per proteggere gli organi interni come ad esempio i polmoni. La parte anteriore e laterale è formata da 12 paia di coste di cui le 7 superiori sono dette “vere” o “sternali” perché si attaccano allo sterno e le 5 inferiori, non connesse allo sterno e chiamate “false“. 3 delle ultime cinque sono attaccate allo sterno tramite la cartilagine, invece due sono “fluttuanti“. Lo sterno è un osso piatto e allungato, formato da tessuto osseo spugnoso, rivestito da tessuto osseo compatto.

Lo scheletro appendicolare

Il cinto scapolare e gli arti superiori

Ciascuna clavicola è collegata frontalmente con lo sterno e posteriormente con la scapola, un osso piatto e ampio. La parte superiore del braccio è formata da un unico osso lungo, ovvero l’omero, il quale si inserisce in una “tasca” della scapola. Ciò garantisce un’ampia mobilità al braccio. L’estremità opposta dell’omero si collega con le due ossa dell’avambraccio, l'”ulna” e il “radio”. Le mani sono formate da ossa carpali e metacarpali, mentre le dita sono formate dalle falangi.

Il cinto pelvico e gli arti inferiori

Il cinto pelvico è formato da due grosse e robuste ossa iliache, formate a loro volta dalla fusione di 3 ossa (ileo, ischio e pube). Nella zona in cui le ossa si uniscono fra di loro, si forma una cavità pelvica, che nelle donne è più ampia per garantire la gravidanza. Il peso del corpo è scaricato al terreno tramite gli arti inferiori. Nella parte superiore della gamba c’è l’osso più lungo del corpo ovvero il femore. Scendendo invece, troviamo l’articolazione del ginocchio e poi tibia (più grande) e perone (o fibula). Entrambe quest’ultime ossa, contribuiscono alla formazione della caviglia. Il piede è formato da due arcate plantari, una che va dal tallone alle dita e una che perpendicolarmente attraversa il piede da lato a lato. La differenza dalla mano è la dimensione delle falangi, più grandi nel piede.